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IL TIEPOLO A SPILIMBERGO – arte che medita la misericordia

A Spilimbergo nella chiesa di san Giovanni, dove già è stata allestita la mostra sul Pordenone, il soffitto è stato affrescato da Giuseppe Buzzi nel 1746 su bozzetti di Giambattista Tiepolo. Gli originali tiepoleschi sono ben conservati in Duomo a San Daniele del Friuli e raramente esposti. Erano stati commissionati al Tiepolo nel 1735 per la chiesa di Santa Maria della Fratta, ma la necessità di ricostruire il duomo di San Daniele dopo il crollo di parti del precedente edificio, ha fermato il progetto. Giuseppe Buzzi, pittore sandanielese di buona mano, fu chiamato a Spilimbergo dalla confraternita dei Battuti e ben pensò di utilizzare il lavoro del Tiepolo. La mostra ora allestita nella stessa chiesa consente finalmente il confronto tra i due lavori. Mai si sono visti i bozzetti originali del Tiepolo a Spilimbergo e tanto meno c'è stata una mostra a lui dedicata. La chiesa di san Giovanni, detta dei Battuti in quanto edificata nel XIV secolo dalla confraternita omonima, è stata ospedale per secoli, e le raffigurazioni degli affreschi fanno anche riferimento alla carità e alla misericordia divina, tema pastorale dell'anno in corso. Il tema ha dunque suggerito la possibilità di organizzare una preziosa mostra d’arte e di cultura religiosa insieme, che affianca ai bozzetti originali altre opere del Tiepolo, quali ottime riproduzioni di pale d'altare, di affreschi e d'altre tele tematicamente significative, individuate anche in Friuli nell'udinese e nella stessa nostra provincia, riguardanti santi ed episodi relativi alla carità e testimonianze simboliche della misericordia in narrazioni vetero-testamentarie.

All’interno della fede cristiana, si può pensare che la pienezza del bene vero per l’uomo coincida con la misericordia di Dio e che questo bene e dunque essa misericordia siano naturalmente percepibili da ciascuno, attraverso il proprio intelletto e la propria sensibilità: quello si nutre di grazia e di umiltà, questa si alimenta di percezione estetica e di cultura. Allora con l’aiuto dell’arte si può intendere la misericordia, essere felici di poterne godere e grati di talenti messi mirabilmente a frutto.

La mostra, che fa ben sperare in un positivo servizio culturale alla città ed alla comunità regionale, è curata da Alessandro Serena e allestita dalla commissione cultura della Parrocchia di Spilimbergo, si avvale della consulenza della dottoressa Martina Lorenzoni che a Udine ha collaborato per le mostre sul Tiepolo e che firma i testi di accompagnamento. Ha ottenuto il patrocinio della Regione FVG e delle Province di Udine e Pordenone assieme al Comune di Spilimbergo, e la collaborazione in vari modi del MIBACT-Direzione Generale Musei-Polo museale del Friuli Venezia Giulia, delle Diocesi di Concordia-Pordenone e di Udine, delle Parrocchie di San Daniele del Friuli e di Carpeneto, del Museo e Gallerie del Tiepolo di Udine, dell’Ufficio beni culturali della curia di Padova, della Parrocchia di Verolanuova. Sarà aperta al pubblico dal 23 luglio al 25 settembre 2016, dal martedì al sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, ingresso con biglietto intero euro 5,00 e ridotto 4,00, gratuito per i ragazzi fino ai 14 anni.