L'estate dello spirito

Momenti, percorsi, occasioni, incontri


MESE DI SETTEMBRE

Giovedì 13 settembre  ore 21,00 al cinema Castello

incontro con  don Andrea Cristiani fondatore del movimento

“SHALOM”

per diffondere una cultura di pace, tolleranza e solidarietà verso gli ultimi della terra.

Con la partecipazione  della Corale “Vox Nova” e Coro “Santa Maria “ Lestans

 

In data da stabilisti ???

Incontro con dott. Fumagalli  e don Fabio Magro

“La bellezza della vita  nella visione cristiana”

 

Domenica 23 settembre CASA DELLA GIOVENTU’

Apertura della “Mostra Mercato” per opere della solidarietà e delle missioni della parrocchia.


 

CATECHISMO

Mercoledì 12 settembre ore 20.30

In sala Cinema

Incontro per i genitori dei bambini della IV elementare in preparazione alla celebrazione della Messa di prima Comunione che sarà Domenica 7 ottobre

 

 

APERTURA ANNO PASTORALE DIOCESANO

 

Domenica 16 settembre 2018

 

15.00 Accoglienza

presso Chiesa "Beato Odorico" in Pordenone, laterale Viale Libertà

15.30 Relazione

Paolo Beccegato, vice direttore Caritas Italiana

TESTIMONIANZE VARIE IN CITTÀ

19.00 Cena

in Casa Madonna Pellegrina (prenotazione 0434 546811)

20.30 Celebrazione del Vescovo

presso Chiesa "Beato Odorico" in Pordenone


SCUOLA DIOCESANA DI FORMAZIONE TEOLOGICA

2018 - 2019

- La Scuola Diocesana di Formazione Teologica è una proposta della Diocesi che offre occasioni e percorsi di formazione umana e cristiana.

- Supporta e integra al proprio interno percorsi formativi promossi dagli Uffici diocesani di Pastorale.

Si rivolge a coloro che desiderano:


- approfondire, in modo organico e sistematico i contneuti di fede con una formazione teologica di base;

- essere corresponsabili nella testimonianza cristiana all’interno della società civile per affrontare con maggior consapevolezza le problematiche religiose e sociali;

- acquisire delle competenze per svolgere un’attività ministeriale e di servizio qualificato in seno alla comunità cristiana.



Verso il Sinodo.

“I nostri giovani ci chiedono di essere”

Noi adulti – vescovi, sacerdoti, educatori, genitori – pensiamo di saperli ascoltare, ma dobbiamo entrare nell’ordine di idee che con i giovani va speso del tempo. Altrimenti non riusciremo a capirli. Non è vero che non è più possibile educarli. Ma è possibile farlo a partire da un ascolto serio, paziente e prolungato.

Molti hanno camminato con i ragazzi. E tutti mi hanno detto: “Camminando si accorciano le distanze e si aprono i cuori”. Sono tante le storie belle “fiorite” durante i cammini. Ad esempio quel padre che veniva fuori da una brutta vicenda personale e che, per recuperare il rapporto con il figlio, ha camminato insieme con lui.

Passare dal semplice astenersi al fare. Soprattutto per contrastare la mentalità secondo cui «la vita è talmente rischiosa la vita che devi pensare solo a te stesso». In realtà è l’esatto contrario. Guardarsi l’ombelico è l’atteggiamento dell’adolescente. Guardare a chi ci sta intorno è l’atteggiamento dell’adulto, c’è l’invito a diventare adulti.

Non basta più parlare. Bisogna saper ascoltare. Ciò che invece va assolutamente salvaguardata è l’idea della convocazione, originaria della Gmg, anche come antidoto alla cultura di oggi imperniata sull’idea che ognuno si fa da solo. Non è così. E il cammino fatto insieme vuole tradurre proprio questo nuovo modo di vivere i grandi eventi come la Giornata Mondiale della Gioventù.